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ASSEMBLEA ANSACAP A CIVITA CASTELLANA


10 Febbraio 2019

IMG 20190210 WA0011Nella splendida cornice di Civita Castellana, suggestivo borgo antico sulle colline di Viterbo, e nelle sale del Relais Falisco, antica villa patrizia, alla quale la trasformazione in albergo non ha tolto il senso della propria calda ospitalità, si è svolta, il 10 febbraio, l’annuale assemblea Nazionale degli agenti dei Consorzi Agrari.

La riunione è stata aperta dall’intervento del Dott. Michele Falagiani, direttore del Consorzio Agrario del Tirreno, il quale ha accolto volentieri l’invito rivoltogli dal Presidente Pierluigi Cavallari.
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Una breve, ma lucida e chiarissima relazione, con la quale il dott. Falagiani ha voluto esprimere il suo apprezzamento per la figura degli agenti, definiti le braccia operative dei Consorzi Agrari.


L’agente del Consorzio Agrario si distingue da tutti i colleghi operanti in altri settori commerciali, pere competenze, responsabilità e per una preparazione professionale eclettica, che glii consente di affrontare una grande IMG 20190210 WA0006quantità di problematiche tecniche ed amministrative, gestendo una vera e propria azienda, con investimenti e rischio di impresa.


Inquadrando la situazione generale del mondo consortile, Il dott. Falagiani si è soffermato ad evidenziare i benefìci ottenuti quando sono state realizzate fusioni con intelligenza e sulla base di concreti progetti di sviluppo.


IMG 20190210 WA0007Il consorzio del Tirreno, nato nel 2009, si è sviluppato negli anni seguendo queste linee, cogliendo tutte le opportunità di crescita e di contenimento dei costi di gestione.


Questi esempi positivi vanno assuntii come preparazione al necessario cambiamento di un sistema economico la cui funzione è di essere sempre più proiettato al coordinamento del mercato, con grande attenzione alle potenzialità produttive del territorio.


IMG 20190210 WA0004Chi opera all’interno del Consorzio Agrario deve sentirsi parte di una “squadra”, nella quale ciascuno, inserito nel ruolo più adatto, svolge al meglio la propria funzione e tutte le funzioni sono coordinate per conseguire risultati ottimali.


L’obiettivo a cui deve mirare l’organizzazione consortile è di creare un circolo virtuoso capace di far stare bene l’agricoltore, l’agente e tutti gli operatori, quindi il Consorzio.


Dopo avere salutato e ringraziato l’ospite per il prezioso ed applaudito intervento, il Presidente, Pierluigi Cavallari, ha iniziato la propria relazione con un sintetico esame delle difficoltà nelle quali si dibatte l’agricoltura, problematiche gravi delle quali soffriamo quotidianamente nella nostra attività.


Illustrando le attività dell’ANSACAP, il Presidente ha descritto le difficili relazioni con il naturale interlocutore, ASSOCAP: dopo due incontri interlocutori, si era prevista una calendarizzazione delle riunioni, per arrivare al rinnovo del contratto, scaduto ed in regime di proroga da due anni.


I molti rinvii della controparte hanno reso la cosa impossibile.

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Non si è neppure potuto realizzare il rinnovo della polizza assicurativa, la cui scadenza è al 31 dicembre di ogni anno e richiede una verifica ed il conseguente accordo delle parti.


Viste le difficoltà, la compagnia assicuratrice ha acconsentito ad una proroga della copertura per due mesi, sicchè la scadenza sarà il prossimo 28 febbraio, data entro la quale si dovrà comunque individuare una soluzione.


L’attenta e qualificata platea dei presenti ha poi svolto interventi di grande interesse, sia per evidenziare problemi esistenti nelle rispettive zone operative, sia per ottenere risposte a quesiti tecnici.


Si è diffusamente parlato dei temi più “caldi”: le attività e le responsabilità nella gestione del deposito, il diritto alle provvigioni, le azioni cautelative a fronte di Consorzi in liquidazione coatta o commissariati.


Un punto cruciale è quelo dei listini con prezzi fuori mercato: il dilemma per l’agente è di non fare le vendite, oppure farle applicando sconti e subendo la decurtazione delle provvigioni.

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La presentazione di prezzi oggettivamente impraticabili non è conforme al principio imposto dalla legge, di un comportamento contrattuale fondato su correttezza e buona fede.


Ampio spazio è stato anche dedicato all’imortante tema delle indennità di fine rapporto.

La tesi da noi sostenuta da decenni, fondata su serie basi di diritto (e condivisa da alcuni Consorzi) è che le indennità vanno calcolate su tutti i “compensi”, quindi non solo sulle “provvigioni”, ma anche sui corrispettivi per le altre attività affidate, come trasporti e facchinaggi.

Questa linea è stata recentemente condivisa dalla Suprema Corte di Cassazione, contro un Consorzio Agrario, il quale pretendeva di inquadrare i compensi per facchinaggi e trasporti, nella figura dei “rimborsi spese”.


L’importante decisione della Corte di Cassazione (pubblicata con commenti nel sito ANSACAP), porta alla necessità di rivedere i conteggi delle spettanze, in tutti i casi in cui il Consorzio ha decurtato dal calcolo il compenso dei servizi.


VID 20190211 WA0001Le indennità di fine rapporto sono state esaminate anche sotto un altro profilo: il F.I.R.R. non è versato all’ENASARCO, ma accantonato presso il Consorzio, il quale lucra su questi importi e fatica anche a riconoscere gli interessi.


Ma la considerazione più drammatica è che, nei casi, ahimè frequenti, di liquidazione coatta e chiusura del Consorzio, spesso le indennità maturate in una vita di lavoro vengono perdute.


I presenti hanno ribadito la necessità di ottenere garanzie concrete per tutte queste somme, i cui valori sono ingenti, ma rischiano di essere travolte da cattive amministrazioni consortili.


L’assemblea si è dedicata anche alle problematiche pensionistiche, in costante evoluzione, e dei risvolti che possono avere in relazione all’eventuale cessazione del rapporto di agenzia.


Al termine dei lavori, il Presidente Cavallari ha ricordato che il rapporto della periferia con l’ANSACAP non si esaurisce con l’assemblea, ma deve proseguire tutto l’anno, attraverso scambio di informazioni via mail o telefono e riunioni locali, alle quali la giunta nazionale, se invitata, si impegna a partecipare.

L’incontro si è chiuso con il pranzo sociale.